La storia del CEIS

Le Origini

A seguito della richiesta di aiuto inviata dagli amministratori riminesi il “Dono svizzero per le vittime di guerra” e il “Soccorso Operaio Svizzero”, alla cui direttrice Regina Kaegi va il merito dell’idea generale del CEIS, sottopongono alla città di Rimini varie proposte.

Alla fine si opta per la creazione di un Centro Sociale, un centro di assistenza ai sinistrati e una scuola materna.

Margherita Zoebeli

Inviata dal “Soccorso Operaio Svizzero”, nel dicembre del ’45, giunge a Rimini Margherita Zoebeli, organizzatrice e direttrice dei lavori che, nel giro di pochi mesi, portano alla creazione di un vero e proprio villaggio, dotato di una scuola materna con 150 posti, di una Casa dei Ragazzi per 20 orfani civili e di guerra e di un Centro Socio-assistenziale (con docce pubbliche, mensa, distribuzione di mobili, laboratori per cucire, lavanderia pubblica, ecc.). Oltre che erogatore di preziosi servizi il CEIS diviene rapidamente un polo di identificazione per genitori, studenti, educatori, operatori sociali, studiosi di scienze dell’educazione sensibili al rinnovamento della scuola, ancora fortemente ancorata alla cultura dell’appena trascorso periodo fascista. Molte organizzazioni concorrono alla realizzazione del CEIS (UDI, Organizzazioni sindacali, CLN, ecc.,), ma anche privati cittadini e, in particolare, l’Amministrazione comunale riminese.

1948

Nel 1948 il CEIS è fra i fondatori della Federation International des Communautes d’Enfants (FICE). Negli anni successivi il Centro conferma l’indirizzo prettamente socio-educativo, ricercando in Italia e all’estero numerosi contatti con gli ambienti pedagogici d’avanguardia. Molti insegnanti ed educatori della casa dei ragazzi, della scuola materna e della scuola elementare, apertasi nel frattempo, frequentano corsi di aggiornamento in Svizzera, mentre all’interno vengono organizzati seminari e convegni a cui partecipano alcuni dei più noti pedagogisti e psicologi americani, francesi, svizzeri e italiani. Fra i più significativi, il primo congresso, nel 1952, della Cooperativa della Tipografia a Scuola – CTS – (diventata nel 1957 Movimento di Cooperazione Educativa – MCE), con la presenza di Ernesto Codignola, Francesco De Bartolomeis, Vittorio D’Alessandro, Raffaele Laporta e dello stesso fondatore del movimento francese Celestin Freinet. Ancora nel 1952 si organizza la prima di una lunga serie di colonie estive. Tale attività condurrà ben presto all’affiliazione del CEIS ai CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva)

1961

Nel 1961 si stabilisce il primo rapporto ufficiale con la Facoltà di Magistero dell’Università di Firenze e alcuni docenti, guidati dal Prof. Lamberto Borghi diventano collaboratori e amici del CEIS. Dall’Università di Torino un gruppo di ricercatori, guidati dal Prof. Francesco De Bartolomeis, soggiornano al Centro per lo svolgimento di una ricerca pedagogica sulla sua organizzazione. I risultati di questa ricerca vengono pubblicati nel libro “Il bambino dai 3 ai 6 anni e la nuova scuola infantile” edito dalla Nuova Italia. Sempre negli anni ’60, il Comune di Rimini e, in seguito, vari altri comuni italiani chiedono e ottengono la consulenza del CEIS per l’organizzazione di scuole materne di quartiere.

1974

Nel 1974, la lunga esperienza di integrazione dei bambini handicappati, sviluppata fin dai primi anni di attività del CEIS, viene riconosciuta mediante la stipula di una convenzione con gli Enti Locali per l’inserimento nelle strutture del Centro di numerosi bambini handicappati e/o soggetti a spinte emarginanti, provenienti dal territorio riminese.

1976

Nel 1976 il Ministero della Pubblica Istruzione riconosce la sperimentazione, in atto fin dal 1973/74, a classi integrate della scuola elementare del CEIS. Con tale sperimentazione l’organizzazione della scuola elementare si trasforma in modo significativo sia sul piano operativo, sia su quello formale del riconoscimento da parte dello Stato in quanto scuola parificata. Se fino a quel momento il lavoro di integrazione dei bambini handicappati nella scuola veniva realizzata a partire da una organizzazione che prevedeva, all’interno del Villaggio, la presenza di classi “normali” e classi “differenziali”, con la sperimentazione viene superata, sul piano concettuale, organizzativo e amministrativo, tale distinzione venendosi a comporre un gruppo di 30 bambini costituito da 2 classi parallele ed identiche di 15 bambini fra cui 2 handicappati.

1979

Nel 1979 la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Rimini collaborano con il CEIS per l’organizzazione di 3 giornate di studio internazionali su “L’educazione attiva oggi: un bilancio critico” che vede la presenza, fra gli altri, dei Professori Lamberto Borghi, Bogdan Suchodolski, Raffaele Laporta, Francesco De Bartolomeis, Edmund King.

1984

Nel 1984 viene messo a punto il progetto per la realizzazione di un servizio permanente per la documentazione e la formazione di insegnanti ed educatori.

1992

Solo nel 1992 si giunge alla costituzione del Centro di Innovazione-Documentazione Educativa e di Formazione (C.I.D.E.F.) in convenzione con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, con la Regione Emilia Romagna e il Comune di Rimini, e viene intitolato a Gianfranco Iacobucci, direttore del CEIS dal 1978 al 1986 e morto prematuramente il 15 agosto 1986.

1993

Nel 1993 la convenzione con il Comune di Rimini si allarga per la gestione del Centro di Documentazione Educativa territoriale come servizio per la scuola riminese pubblica e privata.

1996

Nel 1996 viene festeggiato il 50° anniversario della nascita del CEIS, vengono organizzate numerose iniziative a cui partecipano la Professoressa Rita Levi Montalcini, il maestro Mario Lodi, il poeta Tonino Guerra, la Professoressa Matilde Callari Galli, il regista Silvano Agosti. Viene organizzata una mostra storica dal titolo “Educare verbo delicato” che, per tutto il mese di maggio 1996, viene ospitata presso la Sala delle Colonne di Rimini. Nelle 4 settimane di apertura ha visto la partecipazione di oltre 20.000 visitatori riminesi e non. Le iniziative per il 50° compleanno del CEIS si concludono nel gennaio 1997 con l’organizzazione del Convegno “Bambine e bambini nelle guerre” durante il quale viene presentato alla città il progetto “Tuzla”; progetto di cooperazione educativa internazionale con la città bosniaca.

1997

Nell’aprile del 1997 il CEIS è invitato a Torino al convegno internazionale “L’educazione oggi: i fili e i nodi. Sulle tracce di Freinet” dove presenta con successo la sua esperienza educativa.

Nel 1997, il suo attuale direttore, Giovanni Sapucci, viene chiamato, dal Ministro della Pubblica Istruzione, a far parte del Comitato Tecnico dell’Osservatorio Permanente Nazionale per l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap. Continua e si rafforza il suo impegno nella cooperazione educativa internazionale e nel 2000 costituisce il Consorzio EDUCAID con il CRIC di Reggio Calabria. Il consorzio nel 2001 si allarga alle cooperative sociali Il Millepiedi di Rimini, Tanaliberatutti di Riccione, e al Consorzio marchigiano Fuorimargine.

2001

Nel 2001 promuove il progetto Parco Pedagogico per l’Educazione Attiva allo scopo di valorizzare le migliori esperienze educative scolastiche ed extra scolastiche nella provincia di Rimini e nella Regione Emilia Romagna. In questo ambito si è costituita una rete di esperienze con l’obiettivo di promuovere una cultura pedagogica di educazione attiva. Nel 2003 Realizza la mostra ART.TU’ sull’esperienza del Ceis, che costituisce la prima esposizione del Parco Pedagogico. Il 31 agosto 2001 terminano le attività della comunità educativa residenziale “Casa dei Ragazzi” e si avviano quelle relative al Gruppo Educativo Pomeridiano.

2003

Nel 2003, nell’ambito delle attività del Parco Pedagogico per l’Educazione Attiva, insieme ad altre 4 istituzioni riminesi, Cooperativa Sociale Il Millepiedi, la Fondazione ENAIP Centro Zavatta, la Fondazione Istituto San Giuseppe, da vita al progetto Città Educativa attraverso il quale si promuovono iniziative e servizi a favore dei bambini e dei giovani in situazione di disagio sociale e personale. Oltre 1500 bambini riminesi sono stati formati nelle strutture educative e scolastiche del CEIS, fra questi, oltre 250 con handicap anche gravi. Nella casa dei ragazzi in 55 anni hanno trovato ospitalità residenziale e sostegno educativo e riabilitativo oltre 500 bambini con gravi difficoltà sociali e familiari,alcuni dei quali provenienti anche da altre città d’Italia inviati da specialisti che conoscevano la qualità del progetto educativo del CEIS. Oltre 650 corsi di formazione e aggiornamento di diversa durata sono stati organizzati per insegnanti ed educatori. Mantiene stretti rapporti di collaborazione con i Dipartimenti di Scienze dell’Educazione delle Università di Firenze, Bologna. Molti libri di pedagogia ed educazione, come è possibile vedere in altra sede di questo sito, citano e fanno riferimento all’esperienza educativa e scolastica del CEIS, ritenuta una delle più avanzate a livello nazionale ed internazionale.

2004

Con la Fondazione ENAIP, la Cooperativa sociale Il Millepiedi, la Fondazione S. Giuseppe, promuove e co-gestisce il progetto Città Educativa, nell’ambito del quale nel 2006 organizza il Convegno internazionale “La pace è una bambina….” Con l’inzio dell’anno scolastico 2004/2005 avvia la sperimentazione del “sostegno diffuso” per migliorare ulteriormente la qualità dell’integrazione scolastica.

2005

Dal 2005 al 2008 svolge attività di cooperazione educativa internazionale nel quadro collaborando con l’ONG EducAid nella realizzazione del “Progetto Bosnia” svolgendo attività di formazione e supervisione con insegnanti di 40 scuole sull’intero territori della Bosnia Herzegovina.

2006

Nel 2006 il Comune di Rimini gli assegna il premio “SIGISMONDO D’ORO” per avere onorato la città di Rimini, con la sua attività e con il suo impegno. Dal 2006 collabora con la rivista La vita scolastica, nelle due edizioni per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria, curando la sezione per l’integrazione scolastica degli alunni disabili.

2012

In occasione del centenario della nascita di Margherita Zoebeli, la fondatrice del Ceis, organizza il convegno:  “MARGHERITA ZOEBELI ZURIGO, RIMINI, IL MONDO Molti luoghi, un solo sguardo verso il futuro” a cui hanno portato il loro contributo educatori e pedagogisti provenienti da diversi paesi, in rappresentanza delle scuole e dei centri educativi amici del Villaggio di Rimini.

Oggi

Oltre 2600 bambini riminesi sono stati formati nelle strutture educative e scolastiche del CEIS, fra questi, oltre 290 con handicap anche gravi.

Nella casa dei ragazzi in 50 anni hanno trovato ospitalità residenziale e sostegno educativo e riabilitativo oltre 400 bambini con gravi difficoltà sociali e familiari,alcuni dei quali provenienti anche da altre città d’Italia inviati da specialisti che conoscevano la qualità del progetto educativo del CEIS.

Oltre 700 corsi di formazione e aggiornamento di diversa durata sono stati organizzati per insegnanti ed educatori, in collaborazione con il CEMEA, il MCE ed altre organizzazioni e movimenti educativi.

Mantiene stretti rapporti di collaborazione con i Dipartimenti di Scienze dell’Educazione delle Università di Firenze, Bologna.

Molti libri di pedagogia ed educazione, come è possibile vedere in altra sede di questo sito, citano e fanno riferimento all’esperienza educativa e scolastica del CEIS, ritenuta una delle più avanzate a livello nazionale ed internazionale.