FAQ

Cos’è il C.E.I.S.?

Il C.E.I.S. – Centro Educativo Italo Svizzero – è una istituzione privata laica che si configura come un vero e proprio villaggio per bambini in cui si integrano varie attività educative e formative:

  • una scuola dell’infanzia paritaria per bambine e bambini dai 3 ai 6 anni;
  • una scuola primaria paritaria per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni;
  • un centro specializzato per l’integrazione scolastica di bambine e bambini in situazione di handicap grave;
  • un centro educativo territoriale per ragazze/ragazzi dai 10 ai 18 anni in situazione di disagio sociale e familiare;
  • un centro di attività extra scolastiche con laboratori di libere attività manuali ed espressive per bambine e bambini dai 3 ai 10 anni e per adulti;
  • un centro di aggiornamento e formazione per insegnanti ed educatori;
  • un centro di cooperazione educativa internazionale;
  • un centro per l’integrazione di giovani/adulti handicappati.
  • un centro educativo estivo.

Tutte queste dimensioni del villaggio si integrano in un unico progetto socio-educativo volto alla realizzazione di una comunità educativa.

Perché Italo Svizzero?

Il CEIS è una istituzione italiana, tutti gli operatori sono italiani e le sue strutture educative e scolastiche operano secondo le norme e i programmi del nostro paese.

Il termine “SVIZZERO” testimonia il legame storico con il Soccorso Operaio Svizzero che lo ha realizzato nel 1946, nonché il forte legame culturale con questo vicino paese, soprattutto attraverso la sua fondatrice Margherita Zoebeli e i tanti collaboratori svizzeri che ogni anno vengono ancora oggi al CEIS per contribuire alle attività educative e per svolgervi tirocini di formazione.

Qual’è la storia?

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Com’è organizzato?

Scuola dell’infanzia.

Organizzata con 5 sezioni: una sezione PRIMAVERA per 24 bambini da 24 a 36 mesi d’eta, quattro sezioni per 112/116 bambini dai 3 ai 6 anni di cui 6/8 con disabilità. Nella scuola dell’infanzia sono impegnati 15 insegnati educatori, due insegnanti di musica e un insegnante madre lingua inglese. La scuola funziona per 10 mesi (da metà settembre alla fine di giugno) con orario dalle ore 8,00 alle 16,00.

Scuola primaria.

Costituita da 10 classi, dalla prima alla quinta, a tempo pieno (dalle 8,30 alle 15,30 con pranzo a scuola) per 220 alunni di cui 25/30 con disabilità. Nella scuola primaria sono impegnati 20 insegnanti, 13 educatori specializzati, un insegnante di musica, un insegnante di inglese un insegnante di religione cattolica (per i bambini i cui genitori hanno scelto di avvalersi di tale insegnamento)

Comunità Educativa Semiresidenziale “Betulla”.

In cui sono accolti 14 ragazze/i d’età dai 12 ai 16 anni in situazione di disagio sociale, inviati dai servizi sociali dell’AUSL per attività di sostegno educativo e scolastico. Le attività di questo servizio sono svolte dal lunedì al venerdì con orario dalle ore 12,30 alle 18,00 e il sabato dalle 12:30 alle 17:00. Il servizio opera in convenzione con l’Azienda USL di Rimini.

Cooperazione Internazionale.

Fin dalla sua nascita il CEIS è impegnato in progetti di cooperazione educativa internazionale. In particolare i suoi insegnanti ed educatori hanno operato in Bosnia Herzegovina e in Kosovo in stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna. Dal 1999 il Ceis, insieme alla Coop. Il Millepiedi, è socio fondatore dell’ONG EDUCAID. Nel quadro delle inziative di EducAid collabora attivamente, anche con operatori sul campo, in Palestina, nella Striscia di Gaza, in Salvador e in altre regioni del mondo.

Centro Stampa.

In convenzione con l’Azienda USL di Rimini il CEIS gestisce un laboratorio per giovani disoccupati condotto da due educatori specializzati. Il Laboratorio ha funzione di supporto al Centro di Documentazione per la realizzazione della piccola editoria.

Laboratorio e Doposcuola Dislessia.

Fin da 1976 presso il Ceis è attivo il laboratorio per il trattamento e la prevenzione delle difficoltà di lettura e scrittura, rivolto ai bambini che frequentano la scuola di base della provincia di Rimini. Dal 2008 opera Centro per la sperimentazione della rieducazione e della didattica dei disturbi di apprendimento e doposcuola per ragazzi con Disturbi di apprendimento.  Da 2010 nell’ambito del laboratorio è attivo “Compitiamo” , doposcuola per gli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento.

Attività estive.

Nei mesi di luglio e agosto presso il CEIS vengono organizzate attività educative e di animazione per bambini di età compresa fra i 3 e gli 11 anni.

Dall’estate 2011, il CEIS organizza una sezione estiva specializzata sperimentale dedicata all’accoglienza di bambini in situazione di handicap, in particolare con disturbo dello spettro autistico, nella quale sono proposte attività specificamente dedicate e calibrate sui bisogni dei bambini con tali difficoltà.

Servizio di sostegno nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Rimini, nelle scuole del Comune di Cesenatico  ein quelle del Comune di Bellaria

Da settembre 2013, il CEIS gestisce il servizio di sostegno ai bambini disabili nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Rimini quale vincitore della gara d’appalto indetta della Amministrazione comunale della nostra città. In questo servizio sono impegnati 41 educatori assunti e coordinati dal CEIS.

Da settembre 2014 gestisce lo stesso servizio in tutte le scuole del comune di Cesenatico; anche in questo caso, gli educatori impegnati sono assunti e coordinati dal CEIS.

Da settembre 20015 gestisce lo stesso servizio nelle scuole del Comune di Bellaria

E’ un’organizzazione pubblica o privata?

Il Centro Educativo Italo Svizzero e un’organizzazione laica privata e la sua sopravvivenza dipende dalla sua capacità di offrire servizi e risposte ai bisogni educativi dei bambini riminesi.

I contributi pubblici che riceve sono sempre il corrispettivo di servizi erogati.

L’essere privato non gli impedisce di essere erogatore di importanti servizi di pubblica utilità: intervento educativo e sociale a favore dei bambini in difficoltà; integrazione sociale e scolastica di bambini handicappati, formazione e aggiornamento per insegnanti ed educatori, una scuola aperta a “tutti” senza alcuna distinzione di ordine religioso, politico, economico, sociale, ecc.

Tutte le sue attività vengono organizzate con l’obiettivo prioritario di rispondere ai bisogni educativi e sociali della popolazione infantile. Gli aspetti economici, gestiti con grande oculatezza, sono considerati come strumenti finalizzati al perseguimento degli obiettivi educativi e sociali.

E’, quindi, una istituzione che non mette mai al primo posto obiettivi economici. Questo tipo di atteggiamento pone non poche difficoltà, tuttavia crediamo sia la condizione per continuare ad essere un “villaggio per bambini” in cui conta su ogni cosa l’impegno sociale ed educativo a favore dei bambini a Rimini e nel mondo.

E’ proprio per questa ragione che per sopravvivere deve potere contare sull’aiuto di tutti, e in particolare su quello di coloro che lo considerano una esperienza da salvaguardare.

Chi finanzia le sue attività?

Alcune delle attività del CEIS, a conferma della sua funzione di servizio pubblico, sono gestite in regime di convenzione e accordi con le pubbliche amministrazioni: Convenzione con l’Azienda USL di Rimini per il servizio educativo rivolto ai bambini in situazione di grave disagio sociale e familiare e per l’integrazione scolastica e sociale dei bambini con gravi disabilità; convenzione con il Ministero della Pubblica Istruzione per la gestione della scuola primaria parificata; accordo con il Comune di Rimini per la gestione di una scuola dell’infanzia che, pur essendo privata, copre i bisogni di questa fascia di popolazione infantile nel centro storico della città. Com’è evidente, molte attività del CEIS fanno riferimento ai suddetti rapporti di collaborazione, a quelle se ne aggiungono altre gestite in modo autonomo.

Quali sono i criteri di ammissione degli alunni?

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Quale contributo economico dalle famiglie?

Per la frequenza della scuola dell’infanzia e della scuola primaria del CEIS viene richiesto un contributo alle famiglie degli alunni

Il contributo economico alle famiglie viene richiesto in rapporto al reddito familiare, a questo scopo, sono istituite 6/9 fasce di contributo che fanno riferimento a 6/9 fasce di reddito familiare calcolato sulla base della dichirazione dei redditi o della professione dei genitori per i bambini entrati al Ceis fino al 2012/2013, calcolato sul valore ISEE per i bambini entrati dopo il 2012/2013

Nella scuola dell’infanzia tale contributo è motivato dalla copertura delle spese per il vitto e per le  attività non coperte da pubblici contributi.

Nella scuola primaria è motivato dalle spese per il vitto, per  la gestione del pranzo, per la copertura delle spese derivanti dall’orario scolastico a tempo pieno e dalla erogazione di alcune attività “speciali” (musica, inglese)  non coperte dalla convenzione di parifica con il Ministero della Pubblica istruzione.

Quali contributi per quali redditi familiari?
Perché è considerato una buona scuola?

Il CEIS in ormai 60 anni di impegno sociale ed educativo ha costruito una esperienza educativa e scolastica considerata di grande valore dagli specialisti (pedagogisti, psicologi, educatori, insegnanti ed operatori sociali), dai genitori e, soprattutto, dai bambini che hanno vissuto al suo interno un periodo importante della loro vita. Numerose ne sono le testimonianza riportate nei libri e nei servizi giornalistici e televisivi dedicati al CEIS. Le ragioni di tali lusinghiere valutazioni riteniamo vadano ricercate nei principi, laici e aperti, del suo lavoro educativo:

  • la libertà di cui dispone il bambino durante la sua esperienza;
  • l’integrazione dei bambini handicappati e dei bambini con difficoltà socio/familiari nella comunità scolastica;
  • la valorizzazione del desiderio di attività e dello spirito critico in ciascuno dei bambini;
  • la cura della vita comunitaria (qualità dei rapporti, costruzione di regole condivise, promozione e facilitazione di relazioni significative, cura degli ambienti interni ed esterni, ecc.);
  • attivazione di molteplici attività che coinvolgono ciascun bambino sui diversi piani della sua personalità: emotivo, fisico, sociale, intellettuale;
  • la capacità di sollecitare ciascuno dei bambini, a partire dalla libera espressione individuale, nella conquista di livelli sempre più alti di competenza (espressiva, sociale, linguistica, logico/matematica, corporea, ecc.)
  • la cura nella formazione e nell’aggiornamento degli insegnanti e degli educatori.
  • la continuità del suo progetto educativo. Tale continuità è resa possibile dalla continuità della presenza degli educatori e degli insegnanti impegnati nelle diverse équipe di lavoro;
  • la qualità degli apprendimenti conseguiti dagli alunni.
Come partecipano i genitori?

La partecipazione dei genitori alla vita del CEIS – il Villaggio – è organizzata attraverso una struttura che prevede i seguenti organismi:

  • l’Assemblea di classe e di sezione costituita da tutti i genitori degli alunni e dagli insegnanti della classe. In essa vengono affrontati programmi, temi e problemi della classe. Al suo interno, fra i genitori, viene designato il rappresentante della classe nel consiglio del Villaggio Scuola;
  • Il Consiglio del Villaggio Scuola costituito dai genitori rappresentanti delle assemblee di classe, da un insegnante rappresentante della scuola dell’infanzia, da un insegnante rappresentante la scuola elementare, dal Direttore del CEIS. Fra la componente genitori viene eletto il Presidente del Consiglio del Villaggio Scuola il quale partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione del CEIS senza diritto di voto.
  • L’Assemblea del Villaggio costituita da tutti i genitori degli alunni, da tutto il personale del CEIS e dai Consiglieri di Amministrazione.

Oltre ai suddetti momenti formali di partecipazione, tutti i genitori possono contribuire attivamente alla vita del Villaggio:

  • partecipando alle attività del BAZAR il quale consiste in un laboratorio per genitori con lo scopo di realizzare piccoli e grandi oggetti da vendere in diverse occasioni e il cui ricavato viene utilizzato per iniziative che, a parere dei genitori e degli insegnanti, sono utili per il CEIS.
  • organizzando gruppi di studio e di lavoro su temi che interessano il rapporto fra scuola e famiglia;
  • mettendo a disposizione le loro competenze professionali per il miglioramento del Villaggio;
  • promuovendo ogni altra iniziativa ritenuta utile al migliore funzionamento del CEIS.
Quali sono i libri che parlano di lui?

Molti libri e molti articoli su riviste specializzate parlano del CEIS e fanno riferimento alla sua esperienza educativa. Diamo di seguito una bibliografia completa.

  • F. De Bartolomeís, “Il Villaggio” di Rimini; “Scuola e Città” n.5 1952
  • F. De Bartolomeis, La psicologia dei bambino e l’educazione nella scuola materna; Loescher, Torino1957
  • V. D’Alessandro, Il problema delle abitudini nell’educazione; La Nuova Italia Firenze 1961
  • I. Pescioli; M. Zoebeli “il bambino e la scuola materna” “Scuola e Città” n.2 1965
  • G. Pagliazzi “il rinnovamento educativo dopo il 1945”; “Scuola e Città” n 415 1967
  • R. Laporta “L’educazione nuova nel secondo dopoguerra” Scuola e Città” n 415 1967
  • F. De Bartolomeis “il bambino dai 3 ai 6 anni e la nuova scuola infantile” La Nuova Italia Firenze 1968
  • R. Laporta “La comunità scolastica”; La Nuova Italia Firenze 1968
  • AA.VV. “Animazione musicale e disadattamento” Guaraldi Editore, Rimini/Firenze 1976
  • T. Tomasi “La scuola italiana dalla dittatura alla repubblica”; Editori Riuniti Roma 1976
  • T. Tomasi “Scuola e pedagogia in ltalia 1948-1960”; Editori Riuniti Roma 1977
  • G. Cives “Le Giornate di Rimini sulla scuola attiva oggi”; Scuola e Città” n.8 1979
  • Laporta Pontecorvo e altri “Curricolo e scuola”; I.E.I. Roma 1980
  • A. Pettini “Origini e sviluppo della cooperazione educativa in Italia”; Emme Edizioni Milano 1980
  • A. Rossetto “Froebel e gli altri nel CEIS di Rimini”; Zerosei n 9 Fabbri Ed. 1983
  • Suchodolski, De Bartolomeis, King e altri “La scuola attiva oggi: un bilancio critico”; La Nuova Italia Firenze 1984
  • G. Iacobucci “il CEIS di Rimini”; I.E.I. Roma 1986
  • R. Gatti V. Gherardi “Un tirocinio formativo di qualità”; “Scuola e Città” n.516 1986
  • I bambini della 3A classe CEIS “MICHKA. Una fiaba di Natale” Maggioli Editore Rimini 1986
  • M. Zoebeli “Educazione e linguaggio per gli handícappati”; I.E.I.Romal987
  • L. Cavana “La competenza grezza degli insegnanti. Una esperienza al CEIS” “Scuola e Città” n. 516 1987
  • G. Honegger Fresco “Margherita Zoebeli al CEIS di Rimini” Quaderno Montessori n. 15 1987
  • R. Gatti “Una giornata in classi con più insegnanti”; L’Educatore n014115 15.02.1988
  • R. Gatti “Un laboratorio specializzato in azione”; L’Educatore n”23 01.06.1988
  • A. Canevaro, M. Spadaro, G. Boccaccini “Freíre, Lodi, Zoebeli: lauree ad honorem”; Cooperazione Educativa n 5 maggio.89
  • Assessorato alla Pubblica Istruzione Comune di Rimini “Margherita Zoebeli e il CEIS. Dalla cronaca alla storia”; Scuola e Territorio n24 – Documenti 1989
  • AA.VV “UNA SCUOLA UNA CITTA’ Il Centro Educatívo ltalo Svizzero di Rimini” Marsilio Editori Venezia 1991
  • Franca Guglielmetti e Giovanni Sapucci “Residential Education in Italy” in Meir Gottesman “RESIDENTIAL CHILD CARE. An International reader” FICE International, London 1991
  • R. Gatti e V. Gherardi “Professione insegnante. Corso di tirocinio” Armando Armando Editore Roma 1992
  • AA.VV. “Il Centro Educativo ltalo Svizzero nei disegni dei bambini – 25 anni al CEIS in una rassegna di calendari”, Edizioni Chiamami Città Rimini 1993 *
  • Emanuela Cocever (a cura di) “Margherita Zoebeli. Il Centro Educativo ltalo Svizzero: storia, pedagogia, attività formativa”, Infanzia n. 7 – marzo 1996.
  • Raffaele Laporta “In morte dì Margherita Zoebeli”, Scuola e città n. 3 marzo 1996.
  • Giovanni Sapucci, Valeria Urbinati, “Il CEIS di Rimini”, Cooperazione Educativa n. 1 – gennaio/marzo 1996
  • AA VV “Memoria come futuro. Cinquant’anni di vita dei CEIS” Maggioli Editore Rimini, 1996
  • Serenella Besio e Maria Grazia Chinato, “L’avventura educativa di Adriano Milani Comparetti” Edizioni e/o, Roma 1996
  • Anna Zangoli, Giuliana Zanuccoli, Lando Landi, Giovanni Sapucci “Il futuro siamo noi. Un’esperienza di educazione ambientale” Carocci Editore, Roma 1998
  • Fondazione Margherita Zoebeli (a cura di) “Paesaggio con figura. Margherita Zoebeli al Ceis. Documenti di una utopia” Edizioni Chiamami Città, Rimini 1998
  • Giorgio Pecorini “Per esempio: Margherita Zoebeli e l’asilo svizzero di Rimini” Lo Straniero – rivista trimestrale – numero 5 – inverno 1998/99
  • Dalila Iacobucci “Il vecchio faggio e il giovane pero” Maggioli Editore, Rimini 1999
  • Giovanni Sapucci, “La quotidianità”, in “Pedagogia dei genitori. Handicap e famiglia. Educare alle autonomie”, a cura di Mario Tortello e Marisa Pavone, Paravia Editore, Torino 1999
  • Giovanni Sapucci, Un esempio di scuola progettata: il CEIS di Rimini in “I fili e i nodi dell’educazione. Sulle tracce di Celestin Freinet” di Giancarlo Gavinato, Luciana Canetti – La Nuova Italia Milano 1999
  • Giovanni Sapucci Le ragioni dell’integrazione, i principi socio-educativi, le scelte metodologiche, la didattica in classe in Carlo Ricci (a cura di) Manuale per l’integrazione scolastica. I principi, le competenze, la “buona pratica” Fabbri Editore Milano 2001
  • Giovanni Sapucci L’organizzazione dello spazio e il gioco libero dei bambini tra famiglia e scuola in Roberto Papetti (a cura di) Giocare in famiglia. Tempo di comunicazione. Effatà Editrice Cantalupa (Torino) 2001
  • Centro Educativo Italo Svizzero – Rimini Progetto per la realizzazione di un parco pedagogico dell’educazione attiva sul mensile INFANZIA n° 1 settembre 2001
  • Grazia Gobbi Sica L’urbanistica nel dopoguerra 1945-1960 in Sviluppo economico e trasformazione sociale a Rimini nel secondo novecento curato da Vera Negri Zamagni per l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini. Pietronemo Capitani Editore, Rimini 2002
  • Maria Grazia Berlini e Greppi Augusta Il deficit neuromotorio – Il problema di Iris Articolo sul LA VITA SCOLASTICA n° 11 Anno 2002 – Giunti Editore.
  • Maria Grazia Berlini e Erika Zavatta Bambini ipovedenti – Costruire consapevolezza individuale Articolo sul LA VITA SCOLASTICA n° 10 Anno 2003 – Giunti Editore.
  • AA.VV. Italiano Amico (CD-ROM) Edizioni Erickson Trento 2003
  • Maria Grazia Berlini e Maria Laura Zanzani Ritardo Evolutivo globale – Uno scherzo in giardino Articolo sul LA VITA SCOLASTICA n° 6 Anno 2003 – Giunti Editore.
  • Federico Fellini La mia Rimini, Edizioni Guaraldi Rimini 2003
  • Andrea Canevaro e Dario Ianes Diversabilità – Storie e dialoghi nell’anno europeo delle persone disabili. Edizioni Erickson Trento 2003;
  • Andrea Canevaro (a cura di) Una voce per la pace – La lezione di Alfred Brauner. Video prodotto dallo studio di produzione televisiva Ginetto Campanini – Bologna 2003. Distribuito dalle Edizioni Erickson Trento
  • Maria Grazia Berlini, Monica Bedetti, Rosina Romani, Simona Iacobucci (a cura di) UNA BUONA ORGANIZZAZIONE PER COSTRUIRE LA QUALITA’ DELLA SCUOLA d DELL’INTEGRAZIONE—La scuola dell’infanzia Del Centro Educativo Italo Svizzero (C.E.I.S.) di Rimini—Mensile INFANZIA Gennaio 2004
  • AA. VV. 80 click per art.tù, Edizioni Ceis Rimini 2004
  • Maurizio Casadei, Franz Ramberti e Giovanni Sapucci Fuorigiò (CD- ROM), Edizioni Erickson Trento 2004
  • Giovanni Sapucci, Esperienze di pedagogia istituzionale: il Centro Educativo Italo Svizzero di Rimini in Alfonso Corradini ( a cura di), Progettare futuri, pensieri, esperienze, passioni nella progettazione educativa territoriale con i ragazzi e le ragazze dagli 8 ai 15 anni – Comune di Reggio Emila – EGA Editore, Torino 2004
  • Lucia Biondelli ed altri. A scuola nel villaggio. Edizioni Erickson. Trento 2008
  • Carlo De Maria (a cura di) Intervento sociale e azione educativa. Margherita Zoebeli nell’Italia del secondo dopoguerra. CLUEB Bologna 2012
  • Elisabetta Dubach, Eleonora Forlani, Monica Maioli, Rodolfo Pasini. Lo spazio che educa. Il Centro Educativo Italo Svizzero di Rimini. Marsilio Editore. Venezia 2012
  • Carlo De Maria, Lavoro di comunità e ricostruzione civile in Italia. Margherita Zoebeli e il Centro Educativo italo-svizzero di Rimini.Viella Editore. Roma 2015
  • Giovanni Sapucci, Integrazione scolastica di bambini disabili e sostegno diffuso. Dare risposte specializzate e di qualità in modo condiviso. In “effeta” Rivista mensile della Fondazione Gualandi di Bologna –  n° 1 Dicembre 2015
Quali rapporti ha con l’estero?

Come abbiamo già detto in precedenza, il CEIS è una istituzione italiana. Essa ha avuto ed ha tuttora molteplici rapporti di collaborazione con istituzioni educative di altri paesi europei ed extra europei. Innanzitutto va ricordato il rapporto, come membro fondatore, con la Federation Internationale des Communautes Educatives (FICE) che raccoglie istituzioni educative per i bambini in situazione di disagio di molti paesi di tutto il mondo. Con la Svizzera il CEIS ha un rapporto molto stretto attraverso: il Soccorso Operaio Svizzero, confluito in  Solidar (Federazione dei Soccorsi Operai di tutto il Mondo). il Kinderdorf Pestalozzi di Trogen che invia al CEIS gruppi di ragazzi per alcuni soggiorni estivi e che ospita gruppi di bambini del CEIS per periodi di vacanza; i tanti amici e collaboratori che hanno trascorso nel Villaggio soggiorni di lavoro e che rappresentano oggi i promotori di tirocini formativi al CEIS per giovani insegnanti e che si mantengono in contatto con il nostro Villaggio; Con gli Stati Uniti d’America attraverso il gemellaggio e la corrispondenza con la Friends’ Central School di Philadelphia; Con il Nicaragua ed altri paesi dell’America Latina attraverso l’organizzazione di stage di formazione presso il CEIS; Con i paesi Balcani, con il Medio Oriente e America Latina per progetti di cooperazione educativa internazionale sul posto; Con altri paesi tramite l’ospitalità di giovani tirocinanti e di operatori che vengono in visita al CEIS.

Quanti sono i suoi operatori?

Gli operatori impegnati al CEIS sono complessivamente 190, così suddivisi:

1 Direttore;
1 Vice Direttrice;
3 Coordinatori pedagogici;
3 Educatrici sezione Primavera
14 Insegnanti della scuola dell’infanzia;
23 Insegnanti della scuola primaria;
13 Educatori specializzati nei tre servizi educativo/scolastici
2 Collaboratori (madre lingua Inglese —
1 Collaboratore Educazione fisica;
4 Educatori Comunità semiresidenziale Betulla;
2 Educatori per centro per l’integrazione di giovani/adulti disabili. ”Centro Stampa”
85 Educatori ed operatori socio-sanitari nei servizi educativi e scolastici dei Comuni di Rimini, Cesenatico e Bellaria.
5 Operatori per le attività sui Disturbi di Apprendimento
20 Operatori centro educativo estivo
1 Responsabile della contabilità;
1 Segretaria di direzione;
1 Segretaria servizio di sostegno nei nidi e scuole comunal14. i e nelle scuole statli;
1 Economo;
1 Responsabile apparati tecnologici ed informatici;
3 Cuoche;
2 Manutentori;
8 Operatori ausiliari.
Agli operatori dipendenti del CEIS si aggiungono numerosi operatori tirocinanti italiani e stranieri nel quadro della collaborazione con diverse Università
Come si diventa operatori CEIS?

Possono diventare operatori del CEIS coloro che hanno svolto un periodo di tirocinio presso le sue strutture educative e che al termine del quale riceveranno una valutazione positiva da parte della direzione del CEIS. Il tirocinio può esser svolto in diversi modi: Tirocinio Universitario previsto dai percorsi di formazione universitaria per gli insegnanti e per gli educatori sociali e professionali; il CEIS è convenzionato a tale scolpo con le Università di Bologna, Urbino e Firenze; Servizio Volontario Civile nel quadro del progetto attivato al CEIS dall’Associazione ARCI di Rimini; Tirocinio volontario possono svolgere tale tirocinio coloro che hanno i titoli professionali per svolgere la professione di insegnante e di educatore. Qualora ci siano i posti, il tirocinio potrà essere svolto anche da chi non ha i titoli professionali, purché siano in possesso di una maturità di scuola media secondaria. Per accedere al tirocinio volontario è necessario presentare domanda all’Associazione “Amici del Villaggio Ceis”; il modulo è disponibile presso la segreteria del CEIS.