Comunità semi-residenziale

Comunità Educativa semi-residenziale “Betulla”

Una comunità di accoglienza per giovani, segnalati ed inviati dai servizi sociali territoriali, in situazione di disagio sociale e familiare.

Storia della comunità educativa semiresidenziale Betulla

Il Ceis fin dalla sua nascita ha gestito una comunità residenziale infantile, chiamata Casa dei Ragazzi, che ha operato fino all’agosto 2001, quando, a seguito dei cambiamenti delle politiche assistenziali verso i minori in situazione di disagio sociale e familiare, le autorità politiche hanno ritenuto opportuno il superamento di molte di tali comunità a favore di strutture più piccole e con più marcata configurazione “familiare”. A partire da questa data si è sviluppata l’attività semiresidenziale della struttura dando seguito a progetti educativi già partiti all’interno della stessa comunità residenziale. Questa nuova attività ha assunto la configurazione di comunità educativa semiresidenziale e la denominazione di “Betulla” Nella prima fase la comunità educativa semiresidenziale ha accolto 4 ragazzi (3 delle superiori provenienti del gruppo della Casa dei Ragazzi) ed uno dalla scuola elementare del Ceis che iniziava il percorso della scuola media. Nel giro di qualche anno il numero degli ospiti arrivava a 11 ragazzi, solo negli ultimi anni si è avuto un incremento importante di inserimenti, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dal servizio, fino a giungere alla presenza di oltre 20 utenti con la costituzione di due gruppi. Il progetto della Comunità semiresidenziale “Betulla” è cresciuto insieme ai ragazzi, consolidando il gruppo degli educatori e rafforzandosi nella struttura organizzativa con la costituzione stabile di due gruppi: uno di ragazzi grandi (scuole medie superiori) ed uno detto dei medi (scuola media inferiore).

TIPO DI UTENZA

La Comunità Educativa Semiresidenziale “Betulla” si rivolge a bambini/e e ragazzi/e nella fascia d’età compresa tra i 6 e gli 17 anni in situazione di disagio sociale e familiare segnalati dai servizi AUSL di Rimini. Quindi, minori che possono presentare difficoltà relazionali, affettive, di socializzazione, legate alla famiglia o ad altre problematiche educative, oppure a situazioni a rischio socio-culturale, abbandono e maltrattamento, fra questa 1 o 2 minori possono essere in condizioni di disabilità grave. La comunità può ospitare massimo 14 minori divisi in due moduli di 6/8 unità ciascuno.

Modalità di ammissione: L’ingresso del minore nella comunità segue il seguente iter: 1) viene presentata la richiesta di inserimento da parte del Servizio Sociale di riferimento dell’Azienda Usl di Rimini: 2) il servizio richiedente invia una relazione sulla situazione socio-educativa del minore; 3) la richiesta viene discussa dall’ equipe educativa della comunità, che verifica la possibilità di inserimento; 4) viene predisposto un incontro con gli operatori del Servizio Sociale di riferimento; 5) si organizza un ulteriore incontro con la presenza dei Servizi Sociali, la famiglia e il minore per visitare la comunità durante il suo funzionamento.

Modalità di dimissione: La dimissione avviene al compimento del 18° anno di età o al raggiungimento degli obiettivi definiti nel progetto individuale e concordati con il Servizio Sociale inviante. Nel caso insorgano motivi di incompatibilità fra il minore e il Progetto ci si riserva di richiedere al Servizio Sociale le dimissioni dalla struttura, con preavviso di gg. 30.

PROGETTO EDUCATIVO

La comunità educativa semiresidenziale Betulla è aperta per 288 giorni all’anno (6 giorni alla settimana per 48 settimane); dalla seconda settimana di Settembre fino al 14 di Agosto con il seguente orario: 12.30 alle 18.00 dal Lunedì al Venerdì; 12.30 alle 17.00 il Sabato.

È situata nel centro della città di Rimini e offre un ambiente dove i rapporti, le relazioni, la gestione e la vita quotidiana cercano di avvicinarsi il più possibile all’ambiente familiare, inteso come ambiente in cui ognuno si sente a proprio agio in modo accogliente e con regole chiare e condivise.

Il progetto socio-educativo della comunità semiresidenziale individua le seguenti aree di intervento: costruzione di un clima di benessere psico-affettivo e relazionale, sviluppo e consolidamento dell’autonomia personale, emergenza delle capacità individuali finalizzate al miglioramento dell’autostima personale, miglioramento del rapporto con la scuola frequentata e sviluppo di competenze finalizzate a migliorare le possibilità di successo scolastico, creazione di spazi e occasione per favorire l’espressione individuale degli ospiti anche con la creazione di situazioni ludico espressive, stretta e diretta collaborazione con i tecnici di riferimento dell’USL, incontri individuali e di gruppo con i genitori dei minori, raccordo e utilizzo delle risorse presenti sul territorio.

Tutte le attività relative a ciascuna area d’intervento vengono tradotte e rapportate alle specifica situazione di ciascun minore ospite e vengono collocate all’interno dei singoli Piani Educativi Personalizzati (PEP), i quali vengono definiti in stretto raccordo con gli operatori AUSL referenti e si raccordano con il complessivo programma di sostegno della famiglia d’origine.
Lo strumento/scheda utilizzato per la formulazione del Progetto Educativo Personalizzato segue tutto il percorso che ogni minore svolge all’interno della comunità semiresidenziale mantenendo così la traccia di tutti gli aggiornamenti fatti, in accordo con i tecnici AUSL, le famiglie e i minori stessi, degli obiettivi specifici e degli interventi, nonché di tutte le verifiche fatte con cadenza semestrale.

La metodologia educativa

La metodologia educativa utilizzata nella comunità semiresidenziale “Betulla”, coerentemente con la pedagogia dell’educazione attiva e della cooperazione educativa di cui il Ceis è un testimone, fa riferimento al coinvolgimento attivo personale di ciascun minore nella vita della comunità, puntando più sui suoi interessi e sulle sue competenze, piuttosto che sulle sue difficoltà e attraverso tutto ciò aiutare ognuno ad essere capaci di assumere responsabilità verso se stessi, verso il gruppo e, più in generale, verso la comunità sociale più ampia.

Le Attività

Le attività presenti nel corso della settimana seguono le necessità, le passioni e i desideri dei minori presenti nei due gruppi di vita, secondo una programmazione che in alcuni ambiti vede la collaborazione degli stessi genitori, compatibilmente con le risorse e gli strumenti dei quali la struttura dispone e in relazione alle aspettative richieste dal servizio sociale. Le attività specifiche della comunità semiresidenziale Betulla vengono programmate annualmente, pur mantenendo costanti le seguenti: Supporto scolastico. Attività ludiche, di animazione e sportive. Laboratori creativi, manipolativi, espressivi. Laboratori artigianali (cucina, falegnameria, giardinaggio, stampa..). Partecipazione ad iniziative e risorse del territorio. Feste ed iniziative organizzate dai ragazzi. Uscite e gite. Campeggi e altre attività estive. Feste di compleanno. Attività ludiche organizzate in grande gruppo (tornei, sfide, ecc.).

LA GIORNATA TIPO

Dalle 12:30 alle 13:30
Uscita da scuola e arrivo in comunità in modo autonomo (autobus o bicicletta) o accompagnati dagli stessi educatori;

Dalle 13:30 alle 14:30
Pranzo. Ogni giorno a turno i minori aiutano nell’apparecchiatura, nella distribuzione e nel rigoverno;

Dalle 14:30 alle 15:00
Attività e gioco libero con il coinvolgimento e la vigilanza degli educatori;

Dalle 15:00 alle 17:00
Svolgimento dei compiti scolastici in piccoli gruppi, per ognuno dei quali è referente uno degli educatori (lo stesso educatore è anche referente per gli stessi minori per la gestione dei rapporti con la scuola, la famiglia e i servizi sociali.
Attività organizzate dagli educatori (approfondimenti scolastici, attività creative e artigianali, ecc.) per coloro che non hanno compiti o dal momento che li hanno terminati;

Dalle 17:00 alle 17:30
Merenda;

Dalle 17:30 alle 18:00
Rientro dei minori presso le loro case in modo autonomo, accompagnati dagli educatori o ritirati dai genitori.

La riunione di gruppo

Durante la settimana ci sono vari momenti di discussione e riflessione con i ragazzi al pranzo, alla merenda o in momenti informali, ma primo fra questi è la riunione del Lunedì tutti insieme.
Attorno al tavolo si discute del gruppo, di regole e di come vanno le cose in generale, ma è anche l’occasione per esporre le proprie idee, considerazioni e proposte per la settimana.
A turno si tiene il verbale dell’incontro.

Gli impegni personali degli ospiti

In tutta questa organizzazione e intreccio di attività. Gli educatori della comunità cercano di aiutare i minori affinché possano seguire anche altri impegni extra scolastici come il calcio, la palestra, la piscina, la danza, il catechismo, preferibilmente nelle vicinanze delle loro rispettive abitazioni.

La riunione degli educatori

Il gruppo degli educatori, impegnati nella gestione delle attività educative della comunità semiresidenziale, si incontra ogni settimana per due ore, in un giorno scelto all’inizio dell’anno dal gruppo degli educatori in accordo con la direzione del Ceis per verificare l’andamento delle esperienze dei minori, delle attività, per programmare, ecc.

Attività di supervisione

Gli educatori, in gruppo o individualmente partecipano ad incontri, almeno mensili, con il supervisore, Dott.ssa Bellucci Ilaria, per analizzare il quadro e la situazione specifica degli utenti e delle dinamiche relazionali in atto fra gli utenti, fra utenti ed educatori e fra gli stesi educatori.
Raccordo con gli operatori AUSL referenti
Ogni educatore referente per ognuno dei minori ospiti mantiene regolari contatti con gli operatori AUSL di riferimento, attraverso incontri istituzionali (GLH, verifiche, ecc.) in gruppo e individuali ma anche tramite contatti telefonici.

Rapporti con le famiglie

Il rapporto con le famiglie è molto importante. In alcuni casi può essere un rapporto quotidiano diretto e anche telefonico. Ogni educatore referente per ognuno dei minori ospiti mantiene regolari contatti con i genitori attraverso incontri individuali e contatti telefonici, in alcuni casi anche quotidiani.
Per tutti vengono organizzati due o più incontri plenari con tutti i genitori dove si presenta il progetto per l’anno in corso o eventuali particolarità che vedono il loro coinvolgimento attivo.
Si tratta di un momenti di confronto utile, sia a concordare obiettivi educativi personalizzati per il bambino, sia a condividere azioni educative da attuare in coerenza nei diversi ambienti di vita. In una prospettiva di reciproco ascolto e partecipazione, i genitori hanno la possibilità di sentirsi parte attiva nel progetto educativo attuato dal Gruppo.

Raccordo con la scuola

Ogni educatore referente per ognuno dei minori ospiti mantiene regolari contatti con gli insegnanti della scuola frequentata anche in questo caso attraverso incontri istituzionali (GLH, verifiche, ecc.) in gruppo e individuali ma anche tramite contatti telefonici;

Cartelle personali

Per ognuno dei minori si tiene una cartella personale contenente tutti i documenti, relazioni e ogni altro elemento personale del minore.
Le cartelle sono conservate nell’ufficio di direzione della direzione dell’Associazione Ceis, gestore della Comunità Educativa Semiresidenziale

Orari di funzionamento e ubicazione della comunità semiresidenziale

La struttura è aperta per 288 giorni all’anno (6 giorni alla settimana per 48 settimane); dalla seconda settimana di Settembre fino al 15 Agosto con il seguente orario: 12.30 alle 18.00 dal Lunedì al Venerdì; 12.30 alle 17.00 il Sabato. E’ prevista un’apertura straordinaria di alcuni giorni durante le vacanze di Natale e Pasqua per aiutare i ragazzi nella esecuzione dei compiti scolastici ricevuti per i periodi di vacanza. Nella prima settimana di Settembre gli operatori sono impegnati nella formazione. La struttura è facilmente raggiungibile con tutti i mezzi pubblici che fanno fermata a pochi metri in Piazz.le Gramsci in cui vi sono i capolinea di gran parte delle linee di autobus riminesi.

Recapiti e riferimenti

Comunità Educativa Semiresidenziale “Betulla”
c/o CEIS Centro Educativo Italo-Svizzero – Via Vezia n°2 – 47921 Rimini

Direttore CEIS – Responsabile Comunità Educativa semiresidenziale “Betulla”
Dott. Giovanni Sapucci – Tel. 0541 23901 – Cell. 320 5322441 – e-mail direzione@ceis.rn.it

Coordinatore Comunità Educativa semiresidenziale Betulla
Ed. Maurizio Boarini – Cell.339 1719890 – E-mail: gep.betulla@ceis.rn.it – Skype: keplero09

Ufficio e Amministrazione CEIS
Tel. (0541) 23901 – 51591 – Fax (0541) 56934 – e-mail: info@ceis.rn.it