Asilo Nido

La sezione Primavera del Ceis fa riferimento alla cultura pedagogica ed operativa che il Villaggio Italo Svizzero ha costruito in oltre 60 anni di impegno educativo i cui connotati fondamentali sono: porre al centro il bambino e i suoi bisogni; metodologie operative capaci di attivare gli interessi, le capacità autonome e le potenzialità dei bambini; le relazioni nel gruppo dei pari; l’integrazione sociale e scolastica dei bambini disabili e in situazione di disagio sociale e familiare; la cooperazione e la solidarietà fra i bambini, fra i bambini e gli adulti e fra gli adulti; la costruzione della comunità educante, la laicità dell’azione educativa.

Premessa

Il Centro Educativo Italo Svizzero – Ceis – fin dal 1946, anno della sua nascita, ha svolto una funzione di servizio educativo per la città di Rimini avendo sempre molta attenzione ai bisogni dei bambini, degli adolescenti e dei giovani in generale: i bambini orfani dell’immediato dopoguerra, i bambini e gli adolescenti in situazione di disagio socio-famigliare negli anni ’60, ’70 e ‘80, i bambini disabili e quelli con gravi disturbi di apprendimento ancora oggi, ecc.

Ha saputo accogliere i bisogni infantili emergenti, riuscendo a costruire risposte educative innovative e, soprattutto, efficaci e, nel fare tutto questo, si è affermato come una delle esperienze educative e formative più importanti nel processo di innovazione educativa e scolastica del nostro paese e non solo.

Con la stessa sensibilità ed attenzione, il Ceis ha preso atto dell’esistenza nella nostra città di un’emergenza relativa ai servizi per la fascia d’età 0 – 3 anni. Per questa ragione da settembre 2007 ha aperto una sezione di nido per 24 bambini dai 24 ai 36 mesi, denominata “Sezione primavera ARCOBALENO”, collocata in continuità con le quattro sezioni di scuola dell’infanzia già funzionanti fin dal 1946.

Sul piano pedagogico questo nuovo servizio ha consentito al Ceis di ampliare e potenziare il suo progetto educativo, accogliendo bambini più piccoli di un anno, rispetto a quanto fatto fino al 2006, sviluppando un progetto di continuità educativa della durata di nove anni (un anno di nido, tre di scuola infanzia, cinque di scuola primaria), rafforzando così il suoi connotati di centro per l’infanzia, nel centro storico di Rimini.

Progetto pedagogico

La formulazione del progetto pedagogico per la sezione primavera tiene necessariamente al centro i connotati di sviluppo del bambino nell’arco di tempo che va dai 24 ai 36 mesi.

Lo sviluppo mentale del bambini in questa fascia d’età consente loro di utilizzare ciò che Jean Piaget ha definito “rappresentazioni”. I bambini di questa età sono in grado di rappresentarsi mentalmente oggetti non presenti e di azioni non ancora effettivamente compiute. In altri termini sono in grado di utilizzare il pensiero simbolico e di trovare la soluzione di un problema con un atto di “invenzione”.

Sul piano dello sviluppo del linguaggio, a partire dai 18 mesi, alla parola/frase si viene sostituendo la frase a due parole, e più tardi la frase composta da più parole. Dai 18 mesi in avanti, vi è una “sorta” di duplicazione della realtà. I bambini divengono consapevoli che ogni oggetto ha un suo nome; che la realtà, costituita dagli oggetti e dalle azioni, è in corrispondenza con una seconda realtà, quella costituita dai loro nomi. Durante il secondo ed il terzo anno di vita, si sviluppa e si accentua una viva curiosità per i nomi degli oggetti. E’ vero che, a questo livello, e per lungo tempo ancora, le due “realtà”, quella delle cose e quella dei nomi, sono fra loro intimamente fuse, nel senso che i bambini tendono facilmente ad attribuire ad una di esse anche i caratteri dell’altra. Tuttavia queste due realtà cominciano anche a differenziarsi. I nomi cominciano a venire utilizzati come simboli che permettono di rievocare mentalmente oggetti veduti in precedenza, o di ricostruire situazioni o eventi del recente passato. Ma questa evocazione di una realtà non presente, che ha luogo quando i bambini usano per proprio conto le parole o quando ascoltano le parole pronunciate dagli altri e in particolare i racconti degli adulti, favorisce lo sviluppo delle capacità rappresentative.

Sul piano corporeo e della manipolazione, in questo arco di tempo, i bambini normalmente passano da un movimento a “traiettoria diritta” in cui il punto di arrivo deve essere visibile ad un movimento capace di superare ostacoli e di dirigersi verso un punto non immediatamente visibile. Facendo riferimento ad una situazione concreta di vita quotidiana come può essere l’atto di salire le scale: a due anni procedono a piedi pari, a tre anni con passo alternato.

A due anni i bambini riescono a mangiare da soli con il cucchiaio senza far cadere il cibo e riescono ad alzare il bicchiere e bere; a tre anni sono capaci di versarsi da bere da una piccola caraffa e di usare forchetta e coltello. La crescente padronanza di linguaggio consente loro di chiedere da mangiare e da bere e anche di esprimere preferenze. Attorno ai tre anni godono degli aspetti conviviali del pranzo e amano parlare con i compagni di tavola.

Circa il controllo degli sfinteri, pur dovendo considerare una grande variazione individuale e possibili regressioni in relazione ad eventi, familiari e/o altro, che li coinvolgono emotivamente, i bambini di due anni sono in grado di chiamare l’adulto per le loro necessità fisiologiche e hanno solo bisogno di essere aiutati per il vestiario. A tre anni sanno fare da soli e l’aiuto servirà solo per le prassie più complicate come maneggiare cinture e bottoni. Nella cura generale del loro corpo i bambini aumentano la capacità di lavarsi le mani e i denti e sono interessati al loro aspetto e a quello degli altri.

Chi come nel nostro caso, opera all’interno di una sezione primavera, deve tenere ben presente questo quadro di sviluppo, sia pure descritto in modo molto sintetico e certamente parziale.

La sezione Primavera del Ceis fa riferimento alla cultura pedagogica ed operativa che il Villaggio Italo Svizzero ha costruito in 63 anni di impegno educativo i cui connotati fondamentali sono: porre al centro il bambino e i suoi bisogni; metodologie operative capaci di attivare gli interessi, le capacità autonome e le potenzialità dei bambini; le relazioni nel gruppo dei pari; l’integrazione sociale e scolastica dei bambini disabili e in situazione di disagio sociale e familiare; la cooperazione e la solidarietà fra i bambini, fra i bambini e gli adulti e fra gli adulti; la costruzione della comunità educante, la laicità dell’azione educativa.

Nello specifico della sezione primavera l’insieme del patrimonio del Ceis si traduce nel riconoscere ai bambini i seguenti diritti:

  • diritto ad esperienze piacevoli. In un ambiente accogliente e in grado di mettere coloro che ci vivono in condizioni tali da avere la possibilità di riconoscersi in esso attraverso la propria dimensione fisiologica e prossemica, potendo avere riferimenti personali e scambi sereni con gli altri;
  • diritto di vivere molte esperienze in cui poter esprimere tutte le proprie capacità e potenzialità (cognitive, motorie, sociali, emotive, ecc.);
  • diritto ad un intervento personalizzato. Un intervento che sappia tenere conto delle esigenze, delle diversità, delle condizioni concrete e specifiche di ciascuno.

Gli spazi

I diritti elencati sono tenuti in grande considerazione già nella organizzazione e nell’allestimento degli spazi, i quali costituiscono l’elemento facilitatore delle relazioni e del benessere dei bambini. È posta grande attenzione al bisogno di sicurezza, di intimità e di cura dei bambini e, al tempo stesso, si viene valorizzato il bisogno dei bambini di esplorare, di conoscere, di fare esperienze significative insieme ai coetanei.

La sezione primavera è ospitata al piano terra della struttura Ceis denominata “Casina” :

Complessivamente la sezione primavera dispone dei seguenti ambienti:

  • uno spazio di accoglienza e disimpegno (mq 12,88) in cui saranno sistemati sedie per i genitori e armadietti individuali dove ciascun bambino possa riporre abiti e cose personali;
  • tre aule organizzate per le seguenti attività:
    • Aula del “faccio io” (mq 23,97): attrezzata con 3 tavoli da 6 posti (pranzo e attività ai tavoli), un angolo per attività espressive (pittura, modellaggio con creta e pasta salata), un angolo per attività di costruzione (blocchetti di legno, mattoncini grandi per costruzioni, falegnameria, ecc), un angolo per le attività musicali;
    • Aula del “far finta” (mq 22,70): attrezzata con due tavoli da 6 posti (pranzo e attività ai tavoli), un angolo per le attività di travestimento (un baule e scaffalature a portata dei bambini con vecchi vestiti portati dai genitori e accuratamente lavati dalla lavanderia del Ceis), un angolo per il gioco simbolico (angolo casina della bambola);
    • Aula del “far piano” (mq 37,68): di cui una parte è arredata con lettini per il riposo dei bambini, un’altra parte dell’aula è arredata per l’angolo tranquillo (tappeto e cuscini) in cui sia possibile riposare, sfogliare libri, riviste, cataloghi, cartoline, ecc, inoltre è allestito un angolo per la lettura dell’adulto con piccoli divani e cuscini;
  • Servizi igienici (mq 19,04) per i bisogni fisiologici, il cambio e attività con l’acqua.
  • Aula per la stimolazione basale (mq 9,32) in comune con scuola dell’infanzia organizzata per attività di stimolazioni sensoriali (percettive, uditive, visive, ecc.);
  • Aula per le attività di manipolazione (mq 27,04), in comune con scuola dell’infanzia, per attività di manipolazione con vari prodotti (farina, granaglie, acqua, sabbia, ecc);
  • Aula della motricità (mq 53,02) in comune con scuola dell’infanzia, per attività di educazione ritmica, psicomotricità, ecc.

Oltre agli ambienti interni, i bambini utilizzano l’ampio giardino del Ceis, nell’ambito del quale possono stabilire relazioni con i bambini più grandi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

Le routine

Con il termine routine si intendono tutti quei momenti che si ripetono quotidianamente sempre uguali o simili e che scandiscono in maniera regolare la giornata del bambino: la merenda, il pranzo, il bagno, il sonno, il saluto del mattino, il ricongiungimento con i genitori del pomeriggio.

Esse rappresentano un aspetto fondamentale, forse il più importante nella vita del bambino al nido. Esse sono vere e proprie occasioni di apprendimento e di tempi di crescita.

Nella sezione primavera, cosi come avviene già nella scuola dell’infanzia del Ceis è dedicata grande attenzione alle routine quotidiane, poiché si ritiene che esse rappresentino momenti ed esperienze fondamentali per la costruzione nel bambino di una immagine di sé come individuo separato, capace, competente, piacevole, desiderato, autonomo.

Un posto particolare fra le routine è occupato dal momento del pasto.

Pranzare con un gruppo di bambini richiede che questo momento venga ben organizzato senza trascurare alcun particolare.

I pasti della sezione primavere, al pari dei pasti per tutti i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, sono preparati dalla cucina interna al Ceis e i bambini possono stabilire rapporti diretti con le cuoche e con gli altri operatori ausiliari della cucina. Un rapporto diretto che facilità le necessarie relazioni di collaborazione fra educatrici ed operatori ausiliari. Il pasto è consumato dai bambini in due stanze diverse a tavoli e sedie a loro misura, per gruppi di 4/5 unità; ad ogni tavolo è presente un adulto. Prima del pasto i bambini sono impegnati in tutte quelle prassie che precedono il momento di andare a tavola: andare al bagno, lavarsi le mani, mettere il bavaglino, ecc. Inoltre, secondo turni giornalieri prestabiliti, un piccolo gruppo di bambini ha l’incarico del “servizio” per aiutare le educatrici nella preparazione della tavola (apparecchiare, andare in cucina a prendere le pietanze, dividere fra i tavoli le pietanze) e nelle attività di rigoverno (sparecchiare, pulire l’ambiente dopo il pasto, ecc.) Sul tavolo è predisposto tutto ciò che serve durante il pranzo (pietanze in contenitori a misura dei commensali, acqua, pane, ecc), onde evitare che l’adulto di riferimento debba alzarsi continuamente da tavola. La predisposizione di ciò che serve dovrà consentire la progressiva autonomia dei bambini, nel servirsi da soli di ciò che desiderano.

La comunicazione

L’ambiente della sezione primavera è connotato da una continua e significativa comunicazione fra i bambini, fra questi e gli adulti, l’ambiente e gli oggetti presenti

Le attività nella sezione primavera sono prevalentemente attivate per piccoli gruppi di 5/6 bambini poiché in un tale contesto è più facile creare un’atmosfera di fiducia e tranquillità e quindi facilitare la comunicazione fra i bambini e con gli adulti.

In generale è particolarmente curato l’impegno per avere molti momenti di relazione individuale con i bambini, con l’obiettivo di creare situazioni comunicative personali e significative con ognuno di loro.

Una ulteriore attenzione riguarda il mantenimento di un basso livello di rumore negli ambienti dove si svolgono le attività e le routine.

Le attività

Delle routine abbiamo già detto, esse occupano uno spazio importante e determinante nella vita della sezione primavera.

Ad esse è previsto si aggiungano altre attività:

il gioco simbolico, lasciando spazio e organizzando i giochi di “far finta” negli angoli per i “travestimenti” e per i giochi simbolici (casina della bambola, angolo della cucina, ecc.)

la pittura e il disegno, con un angolo attrezzato in cui i bambini, individualmente o a piccoli gruppi possano “dipingere”, “disegnare”, “scarabocchiare”,

la musica, creando situazioni di canto e altre situazioni musicali in relazioni alle routine quotidiane (canzoncine per augurare il buon appetito, ecc.), creando un angolo con strumenti musicali semplici, organizzando momenti in cui gli adulti suonano per i bambini (meglio se fossero dei genitori), ecc.

manipolazione, attraverso la possibilità durante la giornata di manipolare diversi materiali: farina, sabbia, granaglie, piccoli sassolini, acqua, ecc.;

motricità spontanea, lasciando spazio ai bambini perché possano muoversi in autonomia all’interno, creando angoli in cui i bambini possano sperimentarsi in percorsi in cui si arrampicano, gattonano, scalano ecc. Ma soprattutto dando loro la possibilità di muoversi in autonomia e in sicurezza nei diversi angoli attrezzati del giardino;

motricità organizzata, utilizzando gli spazi del salone della scuola dell’infanzia per attività di ritmica, di psicomotricità, ecc.

lettura spontanea: i bambini possono accedere liberamente a libri, riviste e altri materiali illustrati. Per questo nella sezione è allestito un “angolo tranquillo” dove i bambino possono disporre di materiali da consultare in tranquillità;

lettura degli adulti: un momento importante nella vita della sezione è costituito dalle occasioni, più volte in diversi momenti del giorno, in cui gli adulti, nell’angolo della lettura, leggono brevi storie a piccoli gruppi di bambini. La lettura dell’adulto può avvenire anche per un solo bambino.

Il lavoro con i genitori

Il rapporto con i genitori è essenziale per ogni attività educativa e lo è in modo particolare per quelle che si occupano dei bambini più piccoli.

Nella sezione primavera, questo rapporto verrà costruito fin dal momento in cui i genitori richiederanno l’iscrizione dei loro figli.

Nel momento in cui è definito il gruppo di bambini ammesso a frequentare la sezione primavera (attorno alla fine del mese di maggio di ogni anno), il direttore del Ceis e le educatrici responsabili della sezione incontrano i genitori per presentare loro il progetto pedagogico ed educativo, raccogliendo nel modo più esauriente possibile ciò che i genitori vorranno esprimere riguardo ai figli e su come vedono il prossimo inserimento nella sezione primavera.

Nella prima metà di settembre, prima dell’arrivo dei bambini, saranno organizzati incontri individuali con ogni genitore, con l’obiettivo di costruire una essenziale piattaforma comune circa il lavoro educativo che si intende attivare con i bambini. È l’occasione per fare conoscere gli ambienti che accoglieranno i bambini e per spiegarne loro l’organizzazione e l’utilizzo.

Una volta iniziata l’attività con i bambini, riteniamo essenziale che i genitori ricevano ogni giorno una calda accoglienza anche facendo in modo che l’operatrice di riferimento abbia la possibilità di dedicare loro la necessaria attenzione.

A questo scopo svolge una funzione essenziale l’organizzazione dell’ambiente destinato all’accoglienza in cui i genitori dovranno potere ricevere tutte le informazioni in pannelli curati quotidianamente con grande attenzione.

Inoltre è previsto che i genitori possano intrattenersi con i loro figli nella prima ora del mattino o nell’ultima ora del pomeriggio anche con attività previste e organizzate dalle educatrici.

Durante l’anno saranno previsti almeno tre incontri individuali con ciascun genitore ed anche di più nei casi in cui emergano difficoltà o problemi.

Gli operatori

La responsabilità pedagogica ed istituzionale della sezione primavera è affidata al Direttore del CEIS Dr. Giovanni Sapucci. Il coordinamento delle attività è curato dalla vice direttrice del Ceis Dott.ssa Ilaria Bellucci.

La sezione primavera è gestita da 3 educatrici/ori, più una quarta nel caso vi sia la presenza di bambini disabili.

L’orario settimanale di lavoro delle educatrici è di 36 ore, di cui 32 a diretto contatto con i bambini e 4 per le attività di programmazione, formazione, gestione dei rapporti con i genitori, ecc. Inoltre le educatrici/ori saranno impegnati:

  1. nelle due settimane che precedono l’inizio delle attività con i bambini per la programmazione generale e la preparazione degli ambienti;
  2. nei 4 giorni successivi al termine delle attività con i bambini per le attività di documentazione e per la sistemazione degli ambienti e dei materiali.

Le attività di pulizia degli ambienti è curata dal personale ausiliario del CEIS.

I bambini

Nella sezione primavera del Ceis sono accolti 24 bambini di età dai 24 ai 36 mesi. Due dei 24 posti sono riservati a bambini disabili e/o in situazione di disagio, segnalati dai servizi territoriali dell’Azienda Unita Sanitaria Locale di Rimini, sulla base della vigente convenzione in atto fra la stessa AUSL di Rimini e il Ceis.

Per l’ammissione alla frequenza della sezione primavera del Ceis è data precedenza ai bambini residenti nella zona cittadina di riferimento e ai bambini che non sono stati ammessi a frequentare altri asili nido e, nel quadro delle predette priorità, saranno rispettati i criteri che regolano attualmente l’ammissione alla frequenza della scuola dell’infanzia del Ceis, facendo riferimento alla convenzione in atto fra CEIS e Amministrazione comunale per la gestione della scuola dell’infanzia paritaria CEIS.

I bambini ammessi a frequentare la sezione primavera del Ceis avranno diritto di accesso alle sezioni della scuola dell’infanzia paritaria del Ceis.

Calendario ed orari di funzionamento

La sezione primavera accoglierà i bambini seguendo il calendario scolastico previsto per la scuola dell’infanzia (normalmente da metà settembre alla fine di giugno dell’anno successivo).

Gli orari di funzionamento saranno gli stessi della scuola dell’infanzia del CEIS: dalle 8:30 alle 15:30 dal lunedì al venerdì.

La giornata tipo è prevista con la seguente scansione oraria:

  • ore 08:00 – 09:00 accoglienza e attività bambini/genitori
  • ore 9:00 divisione in piccoli gruppi nei vari angoli
  • ore 9:00 – 10:00 attività
  • ore 10:00 – 10:15 merenda
  • ore 10:15 – 10:45 gioco all’aperto o all’interno (in caso di pioggia o maltempo)
  • ore 10:45 – 11:45 attività
  • ore 11:45 – 12:20 igiene personale, preparazione al pranzo, servizio (per chi è di turno)
  • ore 12:20 – 13:00 pranzo
  • ore 13:00 – 13:30 pulizia locali e gioco libero
  • ore 13:30 – 14:30 prima uscita e riposo
  • ore 14:30 – 15:15 attività
  • ore 15:15 – 16:00 attività bambini/genitori e uscita

Orari di ingresso e di uscita

  • Ingresso: dalle 8:00 alle 9:00
  • Prima uscita: dalle 13:15 alle 13:30
  • Seconda uscita: dalle 15:30 alle 16:00

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